La meditazione con un mantra

La meditazione con un mantra

Vediamo insieme quali sono i suggerimenti se si sceglie di meditare con un mantra. Sono queste modalità che andranno bene per qualsiasi meditazione che preveda la ripetizione di una frase, una preghiera o un mantra, sia che si tratti di una meditazione non confessionale, come anche se si intendono recitare delle preghiere.

Posizione

Per la meditazione "formale" con un mantra, adotta una postura seduta, assicurandoti di avere la schiena ben dritta. Puoi usare un cuscino, uno yogablock o sederti sopra uno sgabello o una sedia se ti è più comodo.

Per la pratica informale, puoi ripetere il mantra nella parte posteriore della tua mente, con gli occhi aperti, durante altre attività quotidiane.

Buddha ha insegnato che si medita nelle quattro posizioni: seduti, in piedi, camminando e sdraiati. Ciò significa che l'attenzione e la sensibilità della pratica meditativa vanno sviluppate in ogni momento della giornata e durante ogni nostra attività.

VELOCITA'

Cantare il mantra energizza rapidamente. Scandirlo con una certa cadenza calma la mente, ma se la ripetizione è troppo veloce o troppo lenta, diventerà un processo automatico e la tua mente si annoierà e comincerà a vagare troppo o cadrà preda del sonno - è assolutamente normale! La velocità con la quale si recita il mantra varia anche a seconda della lunghezza del mantra: quelli corti (da una a tre sillabe) vengono spesso ripetuti più lentamente dei mantra lunghi. Poiché la velocità varia a seconda della tecnica che stai adottando, il consiglio è di sperimentare diverse velocità di ripetizione e constatare qual è la più efficace.

Sia ripetendo rapidamente il mantra che pronunciandolo lentamente, la mente potrebbe accedere ad uno stato di silenzio, dove ogni rumore di fondo o pensiero superfluo è annullato. Tuttavia il “gusto” di quel silenzio può essere diverso a seconda della velocità con cui recito il mantra. Quando lo si ripete lentamente, è più comune sentire un tipo di profondità tipico delle onde theta. Ripetendolo velocemente, è più facile che il silenzio mentale fluisca più intensamente in quanto vengono generate onde gamma.

In ogni caso, è meglio mantenere una velocità uniforme di ripetizione, piuttosto che modificarla più volte durante una sessione.

FORZA E VOLUME

Se la tua mente è molto rumorosa o se sei alle prime pratiche, potrebbe esserti utile “aumentare il volume” nella ripetizione del mantra, rendendolo più forte e incisivo. Se invece la tua mente è più tranquilla o se hai già una certa dimestichezza con questo tipo di meditazione, il mantra può diventare più sottile ed essere recitato a bassa voce, come un suono ad alta frequenza che si può udire a malapena. La parola stessa è quasi persa e il mantra si percepisce più come vibrazioni sonore che come frase scandita.

Alcuni mantra possono anche essere recitati solo mentalmente (es il mantra del respiro "so hum").

RESPIRAZIONE

Potresti essere o non essere in grado di sincronizzare il mantra con il tuo respiro. Alcune opzioni  per riuscirci meglio sono:

  • Inspirare ed espirare mentre pronunci il mantra. E’ ovviamente quasi impossibile pronunciare una parola mentre si inspira (prova!). Se il mantra è molto corto, come om, puoi ripeterlo più volte mentre espiri. Se invece il mantra è lungo, allora puoi recitarne metà durante la prima espirazione e la seconda metà durante la seconda. Se stai recitando il mantra solo mentalmente allora potrai dividere i tempi anche con l’inspirazione.
  •  Essere indipendente dalla respirazione. Basta concentrarsi sul mantra, prestando attenzione alla respirazione. Con il tempo, il respiro tende a sincronizzarsi naturalmente con il ritmo del mantra.

MENTE

Sia che tu stia recitando il mantra o semplicemente ascoltandolo, il compito della tua mente è quello di prestare attivamente attenzione a ogni ripetizione. Unisci la tua mente con il mantra, lascia che essa assorba il mantra e che esso ne diventi parte. Lascia che ogni parte della tua attenzione sia rivolta al mantra e ripetilo ogni volta come se fosse la prima: con forza, intenzione, consapevolezza. Lascia fluire le tue emozioni nella pratica – come il desiderio, la curiosità, la riverenza, la gratitudine, o qualunque cosa abbia senso per quel particolare mantra - osservale e lasciale andare; se non ti opponi ad esse, ma ti poni come spettatore, non potranno prenderti e travolgerti.
Dopo un po’ di tempo noterai che, anche se qualche pensiero attraversa comunque la tua testa, il mantra si trova su un livello più profondo della tua mente. Sposta la tua consapevolezza a quel livello più profondo e prova a rimanerci il più a lungo possibile.

Infine, non forzare la tua mente. Farlo creerebbe solo tensione, che non favorisce la meditazione. Il tuo compito è semplicemente mantenere una mente fluida,  centrata (non concentrata) sul  mantra, senza che essa pesi troppo sui tuoi pensieri in uno stato di consapevolezza continua e rilassata.

PROGRESSI E LIVELLI

Più ripetiamo il nostro mantra, più gli conferiamo energia. Un mantra a una sillaba, si dice, dopo 125.000 ripetizioni “ottiene una propria vita”: la nostra ripetuta attenzione lavora con il mantra e lo carica in modo che esso diventi il pensiero più potente nella mente. Allora puoi veramente contare su di esso per portare pace e concentrazione nella tua vita.

Una volta che il mantra ottiene questo slancio, la ripetizione diventa sempre più facile. È quasi come se semplicemente “iniziare” o “accedere” al mantra, ed esso prosegue da solo, portandoci in uno stato di silenzio interiore.
Questo è il progresso tradizionale della pratica:

  • La recitazione verbale – lo ripeti ad alta voce. Questo semplice meccanismo impegna i tuoi sensi, rendendo più facile mantenere un'attenzione focalizzata.
  • Il sussurro: le labbra e la lingua si muovono, ma producono solo un flebile suono. Questa pratica è più sottile e profonda della recitazione verbale.
  • La recitazione mentale – ripeti il mantra solo nella tua mente. All’inizio, naturalmente, ci sarà qualche movimento nella lingua e nella gola, ma con il tempo anche questi cesseranno, e la pratica sarà puramente mentale. Questa fase è la più comune nella meditazione mantra.
  • Ascolto spontaneo – a questo punto non stai più ripetendo il mantra, ma il mantra continua da solo nella tua mente, spontaneamente, sempre. Non c’è più bisogno di preoccuparsi del volume, della velocità, ecc. E' sufficiente ascoltarlo ripetendolo come naturalmente vuole essere ripetuto. Questo livello è chiamato ajapa japa.

Un errore molto comune nei principianti è quello di voler saltare i livelli e iniziare direttamente con la ripetizione mentale, o la ripetizione spontanea. Sebbene non sia impossibile arrivarci subito, è molto più semplice seguire questa scala per padroneggiare la meditazione con un mantra.

In qualunque punto ti trovi su questa scala, se ti rendi conto che la tua mente si sta astraendo dal mantra, distratta da altri pensieri o dal sonno, fermati per qualche secondo e poi impiega uno sforzo più consapevole nell’utilizzo del mantra, finché non arriverai ad un risultato efficace.


Buona meditazione!