La meditazione Ho oponopono
La meditazione Ho' oponopono
"Perdona, non perché loro meritano il perdono, ma perché tu meriti la pace".
(Anonimo)

Ho’oponopono si traduce letteralmente in “rimettere le cose al proprio posto”; non è una verra e propria meditazione, ma è una tecnica hawaiana di guarigione e di miglioramento del rapporto con sé stessi dalle origini antichissime, che con il tempo si è tramutata in un tipo di meditazione.
Similmente alla meditazione trascendentale, si pratica recitando un mantra, che in questo caso è uno soltanto:
La preghiera è indirizzata al “Sé Superiore” in quanto è una preghiera per la guarigione, per perdonare sé stessi, e, in riflesso, consente anche il perdono degli altri. Perdonarci significa dunque perdonare il mondo intero e risanare una ferita collettiva.
Ed infatti prendendosi la responsabilità per le nostre esperienze e chiedendo sincero perdono per tutte le cose sbagliate che abbiamo fatto possiamo guarire dai pensieri limitanti e ripulire il nostro karma; ed offrendo amore e compassione a noi stessi ed a tutti gli esseri viventi possiamo armonizzare le nostre relazioni con gli altri. In seguito, con un cuore ed una mente più serena, potrà risultare più facile perdonare gli altri. Se per te è troppo difficile procedere in questo modo, puoi farlo al contrario: ripetere questo mantra riferendolo mentalmente a qualcuno che ti ha causato dolore; quando la tensione e il risentimento verso questa persona si saranno calmate, potrai cominciare a rivolgere la preghiera verso te stesso.
Una storia interessante
Simili pratiche di armonizzazione erano attuate nella regione meridionale dell'oceano Pacifico. Tradizionalmente l'Ho'oponopono era praticato da sacerdoti guaritori (kahuna lapa'au) presso i familiari di una persona malata o in presenza di una disarmonia familiare.
Morrnah Nalamaku Simeona ideò la formula moderna dell'Ho'oponopono, individualizzando il processo e rendendolo usufruibile ad ogni persona singola per la pulizia del proprio Karma ("devi sperimentare da solo ciò che hai fatto agli altri"). Simeona non ha mai utilizzato il mantra che è poi diventato noto in Occidente: il suo processo si basava sull'utilizzo dei 12 passi di Ho'oponopono, una tecnica influenzata dalla sua educazione cristiana e dai suoi studi filosofici sull'India, per rilasciare gradualmente ogni memoria dolorosa, ripulendo la percezione dell'errore in pensieri, parole e azioni negative.
La storia più rappresentativa sull’Ho’oponopono è senza dubbio quella del dottor Ihaleakala Hew Len, uno psicoterapeuta hawaiano che era studente e amministratore di Simoeona. Sembra che egli sia stato in grado di curare un intero reparto di pazienti psichiatrici senza neppure incontrarli o spendere un solo minuto nella loro stessa stanza. Il dottor Hew Len è recentemente deceduto il 15 gennaio 2022. Un messaggio importante che ci ha lasciato:
“L'unico compito nella tua vita e nella mia è riportare le nostre Identità ~ le nostre menti ~ al loro stato originale di vuoto o zero.”
LA MEDITAZIONE HO’PONOPONO
Il mantra Ho’oponopono essere usato in qualsiasi momento della giornata in cui si desideri fare una piccola pausa, anche solo di un minuto, per ricentrarsi e ricordarsi le proprie intenzioni. Ed anzi, più lo si ripeter nell’arco della giornata, maggiore sarà la sua efficacia.
È tuttavia anche importante trovare un momento ogni tanto per una meditazione completa.
Siediti in una posizione confortevole, con la schiena ben dritta.
Porta la tua attenzione al respiro. Inspira dal naso e espira con energia dalla bocca aperta, buttando fuori e liberandoti da tutte le tensioni.
Cerca mentalmente le tensioni nel tuo corpo e rilasciale ad ogni espirazione: gambe, glutei, braccia, spalle viso, gola. Solo il ventre è leggermente teso e contratto verso l’interno per dare stabilità alla colonna vertebrale.
Ad ogni espirazione, concedi ad ogni tensione nel tuo corpo di fluire al di fuori con l’aria che emetti.
Ogni tensione nella tua mente fluisce via con l’aria che emetti.
Ora chiudi la bocca e trova il tuo naturale ritmo di respirazione. Osservalo.
Ora porta alla mente una relazione con qualcuno o una situazione particolare che vorresti sistemare. Osserva questo momento e porta la mano destra sopra al tuo cuore e la sinistra sopra alla mano destra; Poi rivolgendoti verso te stesso lentamente, scandendo le parole, con profondità e consapevolezza, pronuncia a voce alta queste parole;
Scusa
Perdonami
Grazie
Ti amo
Man mano che pronunci ogni affermazione, presta attenzione alle emozioni che scaturiscono dalle tue parole.
Con la pratica, il mantra potrà essere pronunciato sottovoce per poi essere richiamato internamente (vedi le varie fasi della meditazione nella mia pagina), ma per ora è importante che le parole siano pronunciate a voce alta.
Fai un grande respiro ed espira, lascia andare.
Prenditi un momento per sintonizzarti sul tuo spazio del cuore e nota cosa trovi.
Osserva qualsiasi cambiamento, qualsiasi emozione che sorga da questa pratica.
Dedica un momento a te stesso e sii grato per aver trovato il tempo di regalarti questo momento, questa meditazione. Sii grato per tutte le cose nella tua vita, piccole e grandi, che accendono una luce dentro di te.
Storia Zen
Un giovane discepolo si lamentava spesso con il suo maestro:
"Sono sempre troppo severo con me stesso. Quando sbaglio, mi sembra di non meritare il perdono. Perché è così facile perdonare gli altri e così difficile perdonare me stesso?"
Il maestro lo ascoltò in silenzio, poi lo condusse davanti a un antico pozzo.
"Guarda dentro," disse il maestro.
Il discepolo si affacciò e vide riflesso il proprio volto nell'acqua.
"Cosa vedi?" chiese il maestro.
"Me stesso," rispose il discepolo.
A quel punto, il maestro prese il suo bastone e colpì l’acqua del pozzo. L’immagine riflessa si distorse, scomparendo tra le onde.
"Ora cosa vedi?" domandò ancora il maestro.
"Nulla, l’acqua è troppo agitata," rispose il discepolo.
Il maestro sorrise e disse:
"Il perdono è come l’acqua calma. Quando guardi gli altri, il tuo cuore è sereno, capace di riflettere amore e comprensione. Ma quando guardi te stesso, spesso agiti l’acqua con il bastone del giudizio. Come puoi perdonarti, se non ti dai il tempo di lasciare che il tuo cuore torni calmo? Tratta te stesso come tratteresti un amico. Se fosse il suo riflesso a scomparire, cosa faresti? La compassione per te stesso è l’unico modo per lasciare che l’acqua torni limpida e per riconciliarti con chi sei."
Il discepolo rimase in silenzio e comprese che il perdono è un dono che poteva concedere anche a sé stesso.
Porta anche tu questo insegnamento nella tua vita. Pratica il perdono e la consapevolezza.
Letture consigliate:
“Zero limits. Lo straordinario sistema hawaiano per gioire di una vita meravigliosa in cui tutto è davvero possibile“, 2008, J. Vitale, I. Hew Len
"Ho'Oponopono Cristiano. Un solo insegnamento: l'amore" 2013, N. Rachello