Cambia le parole, cambia quello che vivi
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Facciamo un gioco.
Invece di dire "Non sono capace", prova a dire "Sto imparando"
Invece di dire "È impossibile", prova a dire "Voglio vedere come potrei riuscirci."
Invece di dire "È difficile", prova a dire "È impegnativo e imparerò qualcosa da questo."
Quando durante i colloqui propongo questo esercizio, mi accorgo spesso di quanto la scelta delle parole sia sottovalutata. E quanto poco si creda che siano veramente importanti. Ma molte volte usiamo con noi stesse le stesse parole dei nostri genitori, o dei nostri insegnanti, e diciamo a noi stesse le stesse frasi che ci venivano dette da piccole.
E il guaio è che ci crediamo.
Ed è un guaio perché il linguaggio ha un'immensa forza creativa. Spostare anche di poco le parole che usi può cambiare come respiri, come ti senti, come agisci.
Grazie agli studi sull'epigenetica, oggi sappiamo che pensieri, emozioni e percezioni influenzano la tua esperienza e, nel tempo, possono influenzare il modo in cui i tuoi geni si esprimono, non quali geni hai, ma quanto attivamente alcuni di essi si accendono o si spengono in risposta allo stress e alla percezione. Il modo in cui ti parli può sostenere o ostacolare i processi di benessere del corpo. E quindi il potere della tua mente è più grande di quanto immagini, e si esprime anche attraverso il linguaggio.
Ogni parola che pronunci contribuisce a dare forma a ciò che vivi.
Le parole che dici a te stessa creano la tua realtà interna e, nel tempo, influenzano anche quella esterna: la tua vita è profondamente legata a ciò su cui ti concentri dentro e a ciò che esprimi fuori.
Qui vorrei essere precisa sul meccanismo, perché conta. Questo non è "manifestare" nel senso di parole o pensieri che escono e riorganizzano il mondo intorno a te: non ci credo, e non lo insegno. Quello che sto descrivendo è più vicino a quella che la psicologia chiama profezia che si autoavvera: quello che credi di te stessa cambia come agisci, cosa provi, a cosa ti prepari, cosa noti. Chi crede "sbaglio sempre" tende a prepararsi meno, a rischiare meno, e a leggere gli esiti ambigui come fallimenti, il che poi conferma la convinzione di partenza. Cambia la frase, e cambi prima il comportamento, ed è il comportamento a cambiare poi il risultato. La parola non muove il mondo direttamente. Muove te, e sei tu a muovere il mondo.
È un modo diverso di vedere le cose, soprattutto se per tanto tempo hai pensato che tutto fosse casuale e che potessi solo reagire a quello che succedeva. È difficile accettarlo quando sei abituata a sentirti vittima, bloccata o impotente.
E no, non stai "solo dicendo la verità". La verità ha molte prospettive. Se continui a guardarla sempre dallo stesso punto, nulla cambia. Tu non cambierai, starai sempre lì.
Ecco perché il lavoro insieme è così importante.
Se riesco ad accompagnarti a spostarti anche solo un poco dalla tua prospettiva abituale, a farti vedere che esistono punti di vista più sani per te, se insieme riduciamo l'attaccamento a vecchie convinzioni, allora si aprono nuove possibilità.
Si respira più profondamente.
Ci si sente più libere.
E la vita può iniziare a cambiare.
Scegliere parole più potenzianti è un passo fondamentale in questo processo: "Abracadabra", la famosa formula magica, viene spesso tradotta come "creo mentre parlo", anche se la sua origine esatta resta discussa tra i linguisti, e mi piace troppo per far finta che l'etimologia sia più certa di quanto sia.
Questo richiede auto-osservazione. Richiede pensare prima di parlare. Richiede fermarsi un attimo prima di rispondere. E soprattutto richiede di lavorare sulle parole che ti dici, imparando a calmare quella parte interna che ripete continuamente: "non sei capace", "non sei abbastanza", "sbagli sempre".
Il mio compito, in questo percorso, è aiutarti a riconoscere quella parte che ti boicotta, entrare in relazione con lei e accompagnare un processo di integrazione. Perché non è così semplice: è un processo olistico, e la sola volontà non basta. La sola mente non basta: servono anche la potenza del corpo e la fiducia dello spirito.
Il tuo compito è desiderare davvero il cambiamento. Desiderare di iniziare, poco alla volta, a trattarti con più rispetto e più amore.
📋✍️ Un esercizio che puoi fare
Prendi un foglio e una penna e portali con te per tutta la giornata, o meglio per più giorni di seguito: segnerai quello che dici a te stessa.
Il tuo dialogo interiore.
Le parole che usi più frequentemente guardandoti allo specchio o nei momenti di tranquillità, quando parli con te.
Notarle sarà impegnativo, dovrai prestarci un po' di attenzione. E mi raccomando, segna tutto.
Quando avrai finito osserva quello che ti dici e pensa: direi tutto questo a un altro essere umano? E se stessi parlando a un bambino?
L'edizione inglese sta arrivando — con la stessa cura, un grano alla volta.
Fonti:
Meaney, M. J. (2010) "Epigenetics and the biological definition of gene–environment interactions," Child Development. Studio importante su come l'ambiente e l'esperienza influenzino l'espressione genica.
Slavich, G. M., & Cole, S. W. (2013) "The Emerging Field of Human Social Genomics," Clinical Psychological Science. Mostra come stress, relazioni e percezione sociale influenzino l'attività dei geni legati all'infiammazione.
Blackburn, E. & Epel, E. (2017) "The Telomere Effect." Ricerca sul legame tra stress psicologico, pensiero e invecchiamento cellulare.
Crum, A. J., Salovey, P., & Achor, S. (2013) "Rethinking Stress: The Role of Mindsets in Determining the Stress Response," Journal of Personality and Social Psychology. Mostra che il modo in cui interpreti lo stress cambia la risposta fisiologica del corpo.
Benedetti, F. (2014) "Placebo Effects." Studio fondamentale su come aspettative e convinzioni producano cambiamenti biologici reali.
Una nota sulle fonti: "The Biology of Belief" di Bruce Lipton è un testo divulgativo molto letto su questo tema, ed è spesso la prima cosa che si trova cercando l'argomento. Lo lascio fuori dall'elenco sopra di proposito. Si appoggia a ricerche reali sull'epigenetica, ma le estende ben oltre quello che la biologia scientifica considera accertato, in un territorio che non posso sostenere con la stessa sicurezza dei cinque studi qui sopra. Se lo leggi, ti consiglio di leggerlo come un'introduzione divulgativa alle domande, non come scienza consolidata.
1 commento
Grazie Cristina come sempre per questi suggerimenti preziosi.
Il dialogo con te, ha sicuramente acceso una luce nella stanza.
Spero di poter continuare a lavorare con te.